Dovrei investire in Ryanair?

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Alcune cose si amano o si odiano: l'odore della benzina, per esempio, o la Marmite. O Ryanair. Perché, siamo onesti, sedili non reclinabili e ritrovarsi a pagare persino un bicchiere d'acqua possono rappresentare un buon compromesso per risparmiare qualche soldo, ma non tutti sono effettivamente pronti a scendere a compromessi. 

Vale la pena investire in Ryanair?

Guardiamo alcuni dati prima di rispondere.

Ryanair è stata quotata in borsa nel 1997 a Dublino e nel NASDAQ.

Se aveste investito 1.000 dollari alla data dell'IPO della compagnia, oggi avreste 19.450 dollari; sì, avete letto bene. Il vostro capitale sarebbe aumentato di oltre il 1.845%. I vostri guadagni sull'investimento sarebbero stati stellari. 

Tuttavia, nonostante una buona performance fino a dicembre 2017, a partire da gennaio 2018 le azioni della società hanno costantemente sottoperformato rispetto all'indice Nasdaq. Tra gennaio 2018 e settembre 2021, il prezzo delle azioni di Ryanair è salito di circa il 37% rispetto a +174% di tutte le società del Nasdaq.

34 anni di voli low-cost

Ryanair fu avviata nel 1984 con il nome di "Danren Enterprises" e venne presto ribattezzata "Ryanair" dal nome della famiglia dei fondatori.  

Il primo volo della compagnia non decollò fino all'8 luglio 1985. La prima rotta fu una breve tratta da Waterford in Irlanda fino all'aeroporto Gatwick di Londra; la compagnia aveva solo 25 dipendenti. 

La compagnia irlandese iniziò a diventare simile a quello che noi conosciamo alla fine degli anni '80. La vera mente dietro al modello di Ryanair era il suo CEO Michael O'Leary, che aveva tenuto d'occhio gli operatori low-cost statunitensi come Southwest Airlines. Nel 1990 Ryanair iniziò ufficialmente a dare il via alla sua versione dell'era low-cost. 

Il 1997 è l’anno che ha visto la deregolamentazione del business delle compagnie aeree di linea, il che permise a Ryanair di iniziare la pianificazione di una serie di voli in tutta Europa. La prima rotta fu Londra Stansted-Stoccolma. Poi arrivò internet e tutto cambiò. 

Dopo il lancio del sito web di Ryanair nel gennaio 2000, il numero di prenotazioni aumentò in modo esponenziale decise di impostarlo come l'unico posto per acquistare i biglietti. Nel 2009, la compagnia aerea aveva trasportato più di 66 milioni di passeggeri per una tariffa media di 35 euro. 

Nel 2010, Ryanair aveva 44 basi in diversi paesi europei.

La compagnia aerea ha continuato a crescere senza sosta, incorporando altre tre compagnie: Buzz, Laudamotion e Malta Air. La pandemia di coronavirus ha portato un sacco di sfide per tutto il settore dei viaggi e del tempo libero e il 2020 è stato l'anno più difficile finora: Ryanair ha visto il traffico aereo crollare oltre l'80%. Il business non è ancora tornato completamente ai numeri pre-pandemia. 

Nonostante le sfide degli ultimi 2 anni, il modello di business di Ryanair ha avuto successo. Dopo 34 anni, opera in tutta Europa, ha 82 basi che coprono 200 città in 40 paesi ed è ufficialmente la più grande compagnia aerea europea. 

Cosa muove i prezzi delle azioni di Ryanair?

Quando ero bambina, andare in vacanza all'estero era una specie di lusso, qualcosa che non tutti potevano permettersi. Ryanair ha avuto il potere di democratizzare il poter prendere un aereo. 

Questo processo è avvenuto a un costo e la compagnia ha dovuto affrontare diverse sfide e lamentele durante gli anni.

Alcuni dei problemi principali sono legati alle preoccupazioni riguardo all’ambiente, dato che il modello di business della compagnia si basa sull'aumento dei viaggi per le masse. L'aviazione è nota per essere una delle forme di trasporto più inquinanti, e nel 2019 l'azienda ha risposto alle preoccupazioni climatiche rilasciando statistiche mensili sulle emissioni di CO2 e nominando un direttore della sostenibilità per lavorare su un percorso per migliorare i risultati delle emissioni. 

La pubblicazione mensile dei numeri dei passeggeri sono uno dei fattori che più incide sulle azioni di Ryanair. Più passeggeri vengono trasportati dagli aerei, più le azioni della compagnia salgono. Ma a volte, i risultati vengono battuti dal carisma. 

Nell'estate del 2021, ad esempio, nonostante abbia trasportato meno passeggeri dell'anno precedente, le azioni della compagnia sono state costantemente più alte rispetto a Febbraio 2020, sostenute dalle critiche continue del CEO O'Leary nei confronti delle politiche dei governi e di come questi hanno gestito la pandemia di coronavirus.

O'Leary, l'amministratore delegato, è anche famoso per far spesso dichiarazioni oltraggiose solo per il gusto della pubblicità gratuita. Una volta, in un'intervista alla BBC, ha detto che stava pensando di far pagare ai passeggeri 1 sterlina per usare le toilette a bordo. In seguito ha ammesso che l'idea andava contro i regolamenti dell'UE, ma chissà cosa sarebbe potuto succedere senza le regole attuali. 

Altre domande sorgono quando si considera l'incredibile quantità di aziende concorrenti che sono apparse dagli anni della fondazione della compagnia. Al momento, ci sono 62 compagnie aeree low-cost in Europa, e nonostante sia la più grande compagnia aerea del vecchio continente, mantenere i clienti rappresenta una sfida significativa in un ambiente dove tutte le nuove compagnie prendono parte allo stesso gioco fatto di tariffe basse. 

La sfida inaspettata

Come per la maggior parte del settore del tempo libero e dei viaggi, la pandemia di coronavirus è stata finora la più grande sfida per Ryanair. L’arrivo del Covid-19 ha visto il traffico mensile di Ryanair crollare da 10,5m nel febbraio 2020, a 5,7m in marzo, e poi a soli 0,04m nell'aprile 2020, quando molti governi europei hanno imposto divieti di volo, restrizioni di viaggio e blocchi nazionali per combattere la pandemia. La seconda ondata nell'autunno 2020 e la terza ondata nella primavera 2021 hanno davvero stressato il settore, e nell'ultimo rapporto sugli utili, la compagnia ha riportato una perdita di 273 milioni di euro per il periodo tra aprile e giugno 2021. In confronto allo stesso periodo dell’anno precedente, la compagnia aerea ha registrato una perdita di 185 milioni di euro. Eppure, l'allentamento delle restrizioni governative e il lancio dei vaccini stanno portando speranza alla compagnia, che ora si aspetta di riuscire a far volare più passeggeri nell'autunno 2021. 

Che la si ami o la si odi, Ryanair si è fatta portatrice di un modello di business che in Europa era ancora sconosciuto.

Investire in Ryanair significa scommettere sul fatto che la compagnia riuscirà a rimettersi in carreggiata dopo la pandemia di Covid-19, tenendo in considerazione il cambio delle abitudini di clienti che stanno lentamente diventando più consapevoli delle problematiche ambientali. 

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