Sole proprietorship guide: setup, management, and costs

28 October 2025
Jacopo Curletto
Ditta individuale

Italy is a country built on small and micro enterprises. While data may vary, the sole proprietorship remains the most common business structure. It’s simple, quick to set up, and cost-effective to run–often the first step for anyone looking to launch a business.

In this guide, we’ll walk through everything related to sole proprietorships–from legal details and employee rules, to setup, costs (both fixed and variable), tax regimes, and whether a business account is required.

Summary

What is a sole proprietorship?

A sole proprietorship is a business activity set up and operated professionally to produce or trade goods and services, as defined in Article 2082 of the Italian Civil Code. It’s one of the simplest legal forms of business to start: it’s owned by a single person, has minimal bureaucratic requirements, and low accounting costs.

The business name of a sole proprietorship does not include a legal suffix like companies do (e.g. s.n.c., s.r.l.). Instead, it must include the full name of the owner. For example, a sole proprietorship might be a hair salon called Colpi di Sole di Luisa Rossi.

Sole proprietorship vs. sole trader

In everyday language, “sole proprietorship” (ditta individuale) and “sole trader business” (impresa individuale) are used interchangeably. Technically, there is a subtle distinction:

In altre parole, ogni impresa individuale è una ditta individuale, ma non è detto che ogni ditta individuale sia un’impresa. Nella nostra guida, useremo i due termini indistintamente. 

Persona fisica o giuridica?

La ditta individuale non ha una personalità giuridica distinta dal suo titolare. Quindi un imprenditore (partita IVA) che apre una ditta resta a tutti gli effetti una persona fisica con diritti e obblighi diretti verso terzi. 

A sole proprietorship does not have a separate legal personality from its owner. This means an entrepreneur (with a VAT number) remains a natural person, with full personal liability towards third parties.

La ditta individuale può avere dipendenti?

A sole proprietorship is ideal for low-risk sectors, small operations, and businesses where simplicity is an advantage, not a constraint.

Non c’è un limite alla quantità di dipendenti che una ditta individuale può avere, ma bisogna considerare che all’aumentare del personale crescono i costi e la struttura organizzativa deve diventare più complessa. A un certo punto, quindi, la semplice impresa individuale potrebbe risultare stretta e rischiosa, e passare a una forma giuridica più strutturata (es. una società di capitali) potrebbe essere una mossa azzeccata. 

Yes. Sole proprietors can hire employees or work with external collaborators (e.g. freelancers). They can also involve family members–such as a spouse or relatives up to the third degree–in the business. In this case, it becomes a family business (impresa familiare), where the owner remains legally responsible, but profits can be distributed among participants.

Vantaggi e svantaggi

Employee choices also impact the tax regime. For example, businesses under the flat-rate tax scheme (regime forfettario) cannot pay collaborators more than €20,000 gross per year. Exceeding this limit requires switching to the standard tax regime.

Il secondo aspetto è la velocità nel prendere decisioni. Nella ditta individuale c’è un unico titolare, tutte le altre figure sono esterni, collaboratori o dipendenti, dunque per fare delle scelte non serve burocrazia né lunghi passaggi interni.

The main advantage of a sole proprietorship is its simple setup. Within 7–10 business days, all registration steps can be completed and the business can be up and running. You don’t need a notary, articles of association, or internal regulations to get started. There’s also no legal requirement for initial capital.

Another major benefit is the speed of decision-making. With a sole proprietorship, there’s only one owner–everyone else is an employee or collaborator. This means no internal bureaucracy, board meetings, or formal processes when making business decisions.

Third, accounting costs are low. As long as the business stays within certain revenue thresholds, it can operate under simplified accounting rules. That also means fewer administrative obligations compared to more complex legal structures.

Come aprire una ditta individuale

Another potential drawback is access to credit. Since a sole proprietorship has no shareholders and typically no formal accounting structure, banks may be more cautious when granting large loans–limiting potential growth opportunities.

Poi tocca alla Comunicazione Unica, un documento che contiene tutte le informazioni che servono per informare tutti gli enti riguardo l’avvio dell’attività. La comunicazione va presentata per via telematica al Registro delle Imprese e in un colpo solo permette di adempiere a tutte le formalità per l’apertura: 

apertura della partita IVA;
iscrizione al Registro delle Imprese;
iscrizione all’INPS per la previdenza;
eventuale apertura della posizione assicurativa presso l’INAIL;
segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello comunale SUAP. 

Next comes the Comunicazione Unica (Single Notification), a digital document that includes all the details required to inform public authorities about your business launch. This notification is submitted electronically to the Business Register (Registro delle Imprese) and covers all the following formalities at once:

Dopo l’apertura della ditta individuale è necessario inoltre dotarsi di una casella di posta elettronica certificata aziendale (PEC), che sarà il domicilio elettronico dell’impresa, e di un dispositivo per la firma digitale, che serve a vidimare documenti dal valore legale.

Costs of running a sole proprietorship

The costs associated with a sole proprietorship can vary based on several factors–both at the time of registration and during ongoing operations. Overall, however, these expenses are relatively low compared to other business structures.

Setup costs

Starting a sole proprietorship involves both fixed and variable costs.

Fixed fees include:

Costi di gestione

If your business activity requires special authorisations–such as an AIA (Activity Start Certificate), SCIA, or SUAP registration–additional fees may apply.

If you rely on a tax advisor (commercialista) to handle the registration, you should budget an additional €50 to €200 for their services.

Nel secondo gruppo troviamo i contributi previdenziali, da versare all’INPS per la pensione, e i contributi assistenziali. Questi crescono all’aumentare del reddito della ditta, ma se il titolare della partita IVA ha anche un lavoro dipendente potrebbe non essere tenuto a versarli. 

Ongoing costs depend largely on the tax regime, the size of the business, and its activity level.

E ovviamente ci sono anche i costi per il commercialista e la contabilità. Per una ditta individuale la spesa può variare tra i 500 e i 2.000 euro l’anno in base alla complessità, al tariffario del professionista e ai servizi richiesti.

Regime fiscale

Il pagamento delle imposte di una ditta individuale è subordinato al regime fiscale che può o sceglie di adottare. La maggior parte delle imprese individuali appena aperte opta per il regime forfettario, che offre parecchie agevolazioni, le altre scelgono il regime ordinario.

Regime forfettario

Se l’impresa adotta il regime forfettario beneficia di una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività e al 15% successivamente. L’aliquota è a forfait, non cambia al crescere del reddito, e si applica su un imponibile stabilito dal coefficiente di redditività, che a sua volta varia in base al codice ATECO dell’impresa (il settore di cui essa si occupa). 

Closing a sole proprietorship is almost as straightforward as opening one. The process involves submitting a new Comunicazione Unica (Single Notification) to the Business Register. This request simultaneously initiates:

Il regime forfettario ha anche qualche svantaggio. Ad esempio, l’imprenditore non può detrarre le spese reali sostenute, perché vengono calcolate a forfait e quindi già sottratte dall’imponibile, secondo il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO. Per un’impresa che ha spese di gestione molto alte potrebbe essere sconveniente.

This request must be submitted within 30 days from the actual closure of the business activity.

Sole proprietorships and business accounts

There is no legal obligation for a sole proprietorship to have a dedicated business account. This applies whether the business operates under the flat-rate scheme or the standard tax regime.

That said, having two separate accounts–one personal and one for business–is strongly recommended. In the event of a tax audit, the burden of proof lies with the entrepreneur, so having clean separation between personal and business transactions is essential.

Ditta individuale o libero professionista

Ditta individuale e libera professione sono le due opzioni principali per chi svolge un’attività in proprio. Le partite IVA si distinguono in due gruppi in base al tipo di lavoro svolto: 

artigiani e commercianti;
liberi professionisti.

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Tip: Avoid using a joint account. In the event of business insolvency, a joint account could be frozen or seized–impacting not just the business owner, but also the co-holder, such as a spouse.

Chiudere una ditta individuale

La chiusura di un’impresa individuale è veloce quasi come l’apertura. Per farlo occorre inviare una nuova Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, dove si richiede la cessazione della partita IVA all’Agenzia delle Entrate e la chiusura delle posizioni INPS e INAIL. 

La domanda va inoltrata entro 30 giorni dalla chiusura effettiva dell’attività d’impresa e i costi si aggirano intorno ai 35 euro di diritti camerali, più un’eventuale parcella per il commercialista se ci si affida a un esperto. 

Importante: eventuali debiti fiscali e contributivi contratti dalla ditta individuale non spariscono alla chiusura, ma restano a carico dell’imprenditore che dovrà risponderne personalmente.

Ditta individuale e conto corrente

Una ditta individuale non è obbligata per legge ad avere un conto corrente dedicato. Questo vale sia per una ditta individuale in regime forfettario che ordinario. Detto ciò, un imprenditore farebbe bene ad avere due conti separati, uno personale e uno per il proprio business, perché in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate l’onere della prova ricade su di lui. 

Per una ditta individuale possono andare bene sia un conto per privati che un conto corrente di tipo aziendale, quest’ultimo da preferire se si vuole sfruttare una serie di vantaggi dedicati ai clienti business. Oggi esistono conti aziendali 100% online che offrono carte aziendali, accesso per collaboratori, prestiti, strumenti di risparmio e investimento per le imprese e tanto altro.

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Sconsigliatissimo invece avere un conto corrente cointestato, poiché in caso di default dell’impresa il conto potrebbe essere bloccato e pignorato. Ciò significa che a rimetterci non sarebbe solo l’imprenditore, ma anche il coniuge o il cointestatario del conto.

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